Wednesday, June 6, 2007

Vestiti Internazionali


Tra gli obbiettivi fissati per il mio viaggio a Boston, c'era quello di trovare un vestito da indossare per il matrimonio di mia sorella (che si sposa a Settembre in Italia)... e per fortuna l'abbiamo trovato.
La scelta dei vestiti per questo evento è stata una serie di email mandate su e giù da un lato all'altro dell'Atlantico.

Un matrimonio normale è organizzato nella stessa città (o in una vicina) a quella dove abitano i futuri sposi, che probabilmente è la stessa città dove abita la maggior parte degli invitati e parenti. La sposa e la sua mamma (o chi per lei) andranno in giro per negozi a vedere i vestiti... oppure la sposa troverà il suo vestito in un negozio non lontano dalla propria città (se non proprio nella stessa città), dove porterà sua mamma e amici stretti a vederlo per prendere una decisione finale su che vestito portare. Troppo facile.

Questa è invece la nostra storia: Mia sorella è andata a scegliere il vestito in Italia (dalla Svizzera) (dopo aver visto riviste e siti internet specializzati) e poi ha portato mia cugina (Dina) nel primo tour de force. Sapendo la difficoltà di mia sorella per scegliere un semplice costume da bagno, mia cugina (come chiunque in famiglia) era terrorizzata nell'accompagnare mia sorella per scegliere non un vestito, ma IL vestito. Tutto sommato non è andata male... se non fosse che ogni volta che si provava un vestito, bisognava chiedere alla commessa se si potesse prendere una foto del vestito per mandarla alla mamma (negli USA) e a papà (in Svizzera) e possibilmente anche alla sorella gemella (cioè io) (in Canada). Poche hanno accettato (come se i vestiti non fossero comunque su tutte le pagine dei giornali) e quindi l'alternativa era una foto di sfuggita con il telefonino (grazie tecnologia!).

Così, alla fine, mia sorella ha optato per uno dei vestiti (per ovvie ragioni non ne pubblicherò la foto..ancora...) e da poco ha spedito, sia a mia mamma che a me, che ad altri parenti sparsi per il mondo la foto dell'ultima prova.

Parallelamente lo stesso dramma succedeva per gli altri vestiti (quello della mamma, sorella, ecc.). Non è facile scegliere un vestito da sole (mi rendo conto che a questo punto del mio post ho già perso tutti i lettori di sesso maschile... ma va bè, continuo con questi argomenti importanti). E quindi ora che sono a Boston sono andata un pò in giro con mia mamma per trovare IL vestito da testimone e sorella gemella (che per l'occasione non si veste uguale -ma dai?- ma in realtà non ci hanno mai vestito uguali quindi non è un dramma).

Ieri ho finalmente trovato il vestito in un negozio su Newbury St., la strada più chic di Boston, piena di negozie e gente vestita con cura (ok, su questo forse mia mamma non è d'accordo, ma io vedo tutti con gli occhi di chi è appena venuto dalla campagna... o va bè....da Ottawa, dove abbinare i colori dei vestiti che si indossano è considerato "artistico", non normale). Il negozio è una linea di abbigliamento che, come la maggior parte oggi giorno, si può trovare sia in Europa che da altre parti, infatti era stata consigliata da mia sorella e l'avevo visto pure a Toronto.

Dopo aver provato il vestito, mia mamma, con nonchalance, mi fa la foto con il telefonino che spedisce direttamente a mia sorella (2pm di Boston, 7pm di Losanna). Lei risponde e dopo la sua approvazione la decisione è fatta: lo compriamo!

Questo non è il primo vestito che compro e che poi mando a mia sorella o ai miei per commenti (anzi, a dir la verità avevo già comprato un vestito per il matrimonio a marzo, quando Ottawa era ancora solo un cumulo di neve-ghiaccio). Data la lontananza oramai ci mandiamo foto di tutto... soprattutto di roba da mangiare (del tipo "guarda come mi sono venuti bene gli spaghetti e vongole") e dei posti che visitiamo e che faranno si' che dall'altra parte dell'oceano o delle frontiere ci sentiamo più vicini.

Comunque non vi preoccupate... per il matrimonio cercheremo di esserci tutti e non viverlo online (anche se probabilmente manderemo molte delle foto alla parte della famiglia in Perù che non potrà venire)... ma che grazie a internet potrà viverlo quasi in diretta (e criticare i vestiti da lontano) :)

1 comment:

cosenza said...

Ciao Chiara , in realtà ed per onore della Verità tuo papa ha passato un fine setitmana con tua sorella facendo il giro delle sartorie e gli atelier per scegliere quale vestito scegliere. La decisione fu presa da me e tua sorella.